Percorso


La criniera di Lea

 

Lea è nata da poco.

Mamma la  coccola e le  fa il  solletico con  la lingua  sotto la gola.

Lei muove la  testa e prova  a ruggire.

Solo un grosso   sbadiglio!

 

 

“Sei una leoncina  ancora troppo  piccola, Lea!”

ride  la mamma.

 “Devi  avere pazienza!”

Lea si accuccia e  poggia il mento  sulle zampe.

Resta  immobile a fissare  papà:

”È bellissimo,  mamma!”

“Quando crescerà  la mia criniera?”

  Mamma ride.

 “Lea,  sei una femmina.  non avrai una  criniera!

  Guardami  bene!”

 

Lea fissa  attentamente la  mamma.

Ha il pelo  corto e biondo.

Poi si perde nei  suoi occhi dolci.

 “Oh mamma, perché non  hai la criniera?

Saresti  ancora più bella”.

“Piccola, siamo fatte  così…”

Ma lea vuole una criniera  e corre da Mea, la  leonessa parrucchiera.

 “Che ne dici di  pettinarmi alla maschio?

  Voglio essere bella come  papà”.

 “Cosa? che sciocchezze!  Vieni,

  ti faccio due bei  fiocchi rosa sulle orecchie!”

“Odio i fiocchi rosa intorno  alle orecchie!

  Io voglio la  criniera!”

“Ora torna a casa, piccina.  Sei bellissima!” dice Mea  soddisfatta.

  Lea si allontana con le  orecchie basse e  infiocchettate.

Perché non  può avere una criniera?

 

Quel pomeriggio  stesso ne parla a  Dodi, la sua  migliore amica.

“Ti piacerebbe  avere una  criniera?”

“Ma va, sei matta?  Quella è roba da  maschi!”

“Ma che c’entra? A  me piace perché  è  bella!”

In un altro angolo della  savana c’è un leoncino steso  al sole.

Fa molto caldo, il  sole lo costringe a chiudere  gli occhi e ad appisolarsi un  po’.

Li riapre di tanto in  tanto per controllare cosa  accade intorno.

 “Questa criniera che sta  crescendo è così  fastidiosa!

 Vorrei poterla  tagliare!”

 D’improvviso si accorge di  Dodi e Lea.

 Le raggiunge per giocare un po’.

“Ciao, ragazze. io sono Sam!”

“Che bella criniera!”  esclama Lea senza neppure  salutare.

 “Grazie, ma a me dà  fastidio. Vorrei poterla tagliare.”

“No, non farlo. perché non usi  questi fiocchi rosa e…”

“E…” ripete Sam curioso.

“Sta’ a vedere!”

 Lea gli raccoglie la criniera in due piccoli codini.

Sam si sente subito meglio. Ora vuole vedersi.

I tre leoncini cercano uno specchio d’acqua.

“Che carino sono!” esclama Sam,

 mentre Lea cerca  tutt’intorno qualche ciuffo d’erba secca.  

Poi, con l’aiuto di Sam e Dodi,

se li sistema per bene sulla testa.

Si specchia curiosa:

                         “Guardate che criniera!”

 

 

“Sei bellissima!” esclama Sam.

La giornata è ancora lunga e c’è tutto il tempo per giocare, saltellare,

aspettare il tramonto rosso del sole.

I leoni adulti guardano Sam e Lea e sorridono scuotendo la testa.

Non s’è mai vista una leoncina con la criniera e un leoncino con i codini rosa!

Qualcuno si arrabbia anche un po’.

“Che scherzi sono questi?” sbuffano.

 

           “Suvvia! È solo un gioco!” spiega la mamma di Lea.

 

                               Ma in fondo tutto nasce da un gioco.